Ad una morta SC41
versi di Antonio Ghislanzoni
a) per mezzosoprano o baritono e pianoforte
b) per baritono e orchestra
a) Cambridge, Harvard University Libraries (copia)
b) Museo Puccini, Celle dei Puccini (Pescaglia, Lucca) e Museo di Casa Puccini, Lucca
a) Michael Kaye, The Unknown Puccini, New York and Oxford, Oxford University Press, 1987, pp.
218-222
a) Giacomo Puccini, Canti, a cura di Riccardo Pecci, Stuttgart, Carus Verlag, 2010 (n. ed. CV 5.301), pp. 38-40
b) Giacomo Puccini, Ad una morta per baritono e orchestra, partitura. Ricostruzione delle fonti di Dieter Schickling e Gabriella Biagi Ravenni, edizione a cura di Virgilio Bernardoni, Centro studi Giacomo Puccini, Lucca, 2014
Utilizzata nelle Villi, in Edgar e nel Capriccio sinfonico.
Schizzi e abbozzi manoscritti dal progetto Giacomo Puccini: dagli anni della formazione ai primi traguardi (1859-1891)da Internet culturale
Ad una morta!
Spirto gentil, dal carcere
terreno assunto ai cieli,
in qual astro ti celi,
ove t’aggiri tu?
Saper vorrei qual sia
la forma tua novella,
saper se in ciel sei bella
qual eri un dì quaggiù;
Saper vorrei se gli angeli
dell’amor tuo consoli,
se per siderei voli
i vanni Iddio ti diè.
Ah! dimmi almen se assorta
dei cieli ai gaudii immensi,
a me talor ripensi
com’io ripenso a te!
(Antonio Ghislanzoni)